Non ho l’età

Il tempo vola e dal 2020 ad oggi quanti avvenimenti si sono succeduti.

Inutile elencare il più celebre accadimento di quell’anno anche se di eventi potremmo elencarne diversi: dal conflitto tra Ucraina e Russia, allo scontro Hamas – Israele con di mezzo troppe vittime innocenti in qualsiasi scenario di guerra ci si trovi.

C’è un Paese, che dopo 4 anni di presidenza democratica prova a far riconfermare il suo Presidente: siamo negli Stati Uniti d’America il terzo Paese per numero di abitanti dopo Cina e India.

Il Presidente uscente è Joe Biden che il prossimo 20 novembre compirà 82 anni e il suo sparring partner – che il prossimo 14 giugno ne compirà 77 – sarà ancora Donald Trump.

Una nazione, quella americana, che vanta la medaglia di bronzo sul podio per il maggior numero di abitanti pari a quasi 340 milioni di abitanti, dietro ‘solo’ a India e Cina con i loro rispettivi 1,4 miliardi di abitanti.

In questi lunghi 4 anni, gli elettori americani saranno chiamati ancora una volta a scegliere tra loro due che, se eletti, avranno a fine mandato nel 2028 – 86 ed 81 anni.

Non è un Paese per vecchi era solo un film è solo un film dei fratelli Coen del 2007.

Fonte foto: 023 by PopulationPyramid.net, made available under a Creative Commons license CC BY 3.0 IGO

Quando la Presidenza è donna

Immaginate un piccolo Paese di neanche 400mila abitanti che chiami i suoi abitanti a decidere su chi dovrà guidare il governo.

Immaginate anche che a ‘contendersi’ la presidenza siano 3 donne.

Immaginate ancora che le 3 ‘aspiranti’ alla presidenza siano sotto i 60 anni di età con una media anagrafica delle 3 candidate che è sotto i 50 anni.

Immaginate che colei che è stata scelta dagli elettori abbia dichiarato pubblicamente in campagna elettorale di non aver mai fatto politica.

Dove siamo?

Siamo in Islanda, dove Halla Tòmasdòttir ha vinto le elezioni presidenziali in Islanda, imponendosi in un affollato campo in cui le altre due principali sfidanti erano anche donne.

La 55enne imprenditrice ha ottenuto il 34,3%, contro il 25.2% dell’ex premier Katrin Jakobsdottir e il 15,5% di Halla Hrund Logadottir.

Tòmasdòttir ha fatto campagna elettorale presentandosi come estranea alle politiche di partito, insistendo sulla necessità di concentrarci su questioni come gli effetti dei social media sulla salute mentale dei giovani, lo sviluppo del turismo ed il ruolo dell’intelligenza artificiale.

La nuova presidente succederà dal primo agosto.

Fonte foto: pagina FB Halla Tómasdóttir