Che brutta immagine danno alcuni giornalisti

Sono tra i più famosi, i più conosciuti, quelli maggiormente presenti negli studi televisivi eppure si sono resi protagonisti di una pagina di giornalismo che poco ha a che fare con la professione.

Toni accesi e poca voglia ( reciproca ) di ascoltarsi. Come la peggiore politica di quest’ultimo ventennio.

Che brutta figura. Nessun escluso.

 

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L’ordine dei giornalisti? Tutto uguale a prima

C’è stato un gran ‘baccano’ per le tante temute (e fin troppo reclamizzate) “liberalizzazioni” che avrebbero dovuto anche andare a toccare l’ordine dei giornalisti.

L’accesso ai due albi, quello dei professionisti e quello dei pubblicisti, rimangono distinti e così anche i criteri di accesso che si sono sempre utilizzati.

Una vera e propria riforma radicale e rivoluzionaria come si usa in Italia, ci sentiamo di affermare, sorridendo (per non piangere).

Comunque anche in questo caso vale sempre sapere che in Italia per cambiare tutto è necessario che non cambi niente.

Tomasi di Lampedusa docet.

twitter@normandilieto

Gli amici liguri ? Inospitali con i turisti, sarà vero?

E’ diventato un tormentone il video ( per la verità sono 2 ) con cui, Fabrizio Casalino, comico e cantautore, nonché ligure, ha fatto una divertente parodia dei suoi conterranei utilizzando due scene tratte da due film molto conosciuti.

Sarà davvero realtà la poco propensione al turismo degli amici liguri?

Personalmente io mi sono trovato sempre molto bene, ma qui di seguito il video che fa la parodia al film: “Non è un Paese per vecchi”. Davvero divertentissimo !

twitter@normandilieto

Istat comunica i dati su occupazione e disoccupazione in Italia

parole al vento’s Picture from Flickr.com

I dati ( provvisori ) che l’Istat ha reso noti sugli occupati e i disoccupati nel nostro Paese rappresentano una fotografia abbastanza preoccupante dello stato di salute del nostro Paese quando parliamo di lavoro.

I dati come sempre parlano chiaro, anche se a mio avviso quando vengono comunicati questi dati, prima dall’Istat, per poi essere ripresi dai vari organi di informazione, si dimenticano di spiegare ( come ai tempi dello spread, quando neanche i parlamentari italiani intervistati da “Le iene” sapevano che cosa fosse ) le differenze sostanziali che esistono nei calcoli statistici per definire un soggetto facente parte della categoria degli occupati, dei disoccupati oppure degli inattivi.

Vediamo di seguito le definizioni per ogni termine tecnico:

-Forza lavoro: comprende le persone occupate e quelle disoccupate.

-Occupati: comprendono le persone di 15 anni di età e più che nella settimana di riferimento ( la settimana in cui viene effettuato il sondaggio dall’ISTAT per essere chiari ) :

  • hanno svolto almeno 1 ora di lavoro retribuito;
  • hanno svolto almeno 1 ora di lavoro non retribuito nella ditta di un familiare nella quale collaborano abitualmente;
  • sono assenti dal lavoro per malattia / ferie.

-Disoccupati: comprendono le persone non occupate tra i 15 e i 74 anni che:

  • hanno effettuato almeno un’azione attiva di ricerca di lavoro nelle quattro settimane che precedono la settimana di riferimento e sono disponibili a lavorare;
  • oppure, inizieranno un lavoro entro 3 mesi dalla settimana di riferimento e sarebbero disponibili a lavorare entro le due settimane successive.

-Inattivi: comprendono le persone che non fanno parte della forza lavoro.

Adesso avendo gli strumenti, anche i dati sulla disoccupazione nel nostro Paese potranno essere più chiari alla prossima lettura del Rapporto Istat ( il prossimo rapporto sarà diffuso il 31 agosto 2012 ).

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Barack Obama verso la riconferma

an honorable german’s Picture from Flickr.com

Se si pensa che solo 4 anni fa la vittoria di Barack Obama e tutta la sua lunga marcia verso le elezioni erano state piene di pathos, oggi vedere queste elezioni così anemiche ci fa pensare che sia passato quasi un secolo.

I grandi toni trionfalistici che avevano accompagnato la sua elezione ( io tra gli altri avevo scritto pezzi al miele per l’elezione di Obama ) oggi sono andati via via scomparendo e anche uno sparring partner come il repubblicano Romney, può arrivare a preoccupare Obama.

Anche se il Presidente uscente alla fine quasi tutti i sondaggi dicono che ce la farà ad essere confermato alla Casa Bianca per altri 4 anni.

Quel che è certo è che quando parliamo di democrazia rappresentativa e la paragoniamo con quelle in giro per il mondo, solo i Paesi anglosassoni, con gli Usa in pole position e la Gran Bretagna a seguire, sono l’esempio migliore di che cosa voglia dire “ricambio” politico. Infatti, tutti i leader politici anglosassone hanno una naturale data di scadenza.

George W. Bush, dopo 2 mandati consecutivi presidenziali ( disastrosi ) è sparito, così fecero nel Regno Unito, prima la Tatcher e poi lo stesso Tony Blair, non proprio due Premier che la storia non ricordi.

Questa è democrazia, signori.

Il resto sono chiacchiere, di solito, da bar ( italiano ).

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In Italia tra mari e Monti

danieldee’s Picture from Flickr.com

Se domani dovessimo decidere per chi votare che cosa faremmo?

In un recente sondaggio, commissionato dal tg La7 un risultato appare davvero sorprendente: Il movimento 5 stelle è dato a quasi il 20% dei consensi.

E mentre le grandi manovre sono iniziate, vediamo che cosa vorrebbero fare i partiti in occasione delle prossime politiche, consapevoli di 2 elementi fondamentali:

1) NON è affatto chiaro che si riesca a fare una Legge elettorale degna di questo nome;

2) NON si è certi che si voti in autunno, più presumibilmente accadrà nel 2013.

Comunque che cosa si sta muovendo tra i partiti politici italiani?

-PDL: al momento sembra ancora ufficiale che il candidato premier sarà nuovamente Silvio Berlusconi.

-LEGA: il nuovo segretario Roberto Maroni per confermare l’alleanza con il PDL come nelle precedenti tornate elettorali vinte dal centrodestra preferirebbe che il candidato fosse Alfano e non Berlusconi, e, quindi, rapporti da (ri)definire.

PD: Il valzer continua, il corteggiamento a Casini pure, il divorzio da Di Pietro anche. Bersani punta a riproporre una coalizione stile Ulivo vittoriosa nel 1996.

IDV: Di Pietro, sotto choc per l’esclusione ad opera del PD riguardo un’alleanza politica che pareva scontata, attacca e studia eventuali contromosse.

SEL: Vendola, in una recente intervista a Repubblica afferma: “impensabile immaginare di tenere fuori Di Pietro” e non sembra molto convinto dell’allenza con l’UDC di Casini.

UDC: Corteggiato da PD e PDL, Casini si fa desiderare, ma annuncia che correrà da solo alle elezioni, per poi offrire appoggio esterno ad una componente politica ( presumibilmente il PD di Bersani ).

MOVIMENTO 5 STELLE: Beppe Grillo è il più atteso e, allo stesso tempo, il più temuto. Si parla di una possibile alleanza con L’IDV di Antonio Di Pietro anche se al momento lo stesso Grillo continua ad affermare che il suo Movimento correrà da solo alle elezioni.

E mentre il toto elezioni sulle date, i candidati premier e le eventuali alleanze politiche continuano, c’è chi parla di Monti che potrebbe presentare una propria lista politica per candidarsi anche lui nel 2013.

Alla prossima puntata.

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