Un’altra Olivetti, la 22

Quella nella foto Annie Spratt da Pixabay è esattamente l’Olivetti 32 del colore che mio padre aveva e che mi ha fatto innamorare e sognare di diventare uno scrittore e giornalista.

Non è pienamente funzionante ma non lo è neppure la Valentine sempre griffata Olivetti, ma non è importante, ciò che conta è ciò che ognuna di loro rappresenta per me.

Ovvero, riassaporare certe sensazioni ed emozioni di cui non ti dimenticherai mai: il ticchettio dei tasti, il vinile con “Night Train” di Oscar Peterson e la rilettura sacra di ciò che hai scritto.

In un’intervista alla nipote di Camilleri, Alessandra Mortellini ha dichiarato di come suo nonno scrivesse i suoi romanzi ascoltando Jazz, niente di più sublime.

Ora trovare un’Olivetti 22 funzionante può essere un desiderio difficile da reprimere, e poi, perché reprimere un desiderio?

Assecondarli, seguirli evita frustrazioni inutili: alla scuola Holden di Baricco dicono sempre: “Hai letto tanti libri? Bene, ora scrivi”.

Perché scrivere rimane una delle godurie più incommensurabili: non importa il mezzo (fosse un’Olivetti 22 o un semplice portatile) ma il fine: lasciare una traccia.

Gene Hackman e Betsy Harakawa, morire in solitudine

Non sono morti di solitudine, ma in solitudine.

Si racconta di come questa coppia abbia scelto di vivere nel proprio ritiro dorato nel New Mexico, con i loro adorati cani.

Quello che colpisce in questa tristissima vicenda è il fatto che uno degli attori più celebrati di Hollywood, persa la compagna, morta una settimana prima di lui nello stesso contesto domestico, non abbia avuto neppure uno dei 3 figli che avesse – chiamatelo come volete – la voglia, il desiderio, o anche solo la ‘creanza’ di sentire come stesse il proprio padre.

Hackman ha trascorso un’intera settimana da persona malata di Alzheimer, con la moglie morta in bagno, senza rendersi assolutamente conto di quello che gli stesse capitando e letteralmente abbandonato al proprio destino. Solo come un cane, morto come un cane e come il suo cane. Anche se, per fortuna, gli altri due cani, sono stati ritrovati a girovagare fuori in giardino completamente smarriti.

Torniamo ai 3 figli: scrivo spesso di come i Caregiver familiari dovrebbero vedere riconosciuta la propria figura a livello giuridico per quello che fanno a livello sociale. Molti di loro, sono costretti a rinunciare al lavoro per prendersi cura di uno o di entrambi i genitori anziani. Nel caso di Hackman, l’affetto dei figli non s’è visto neppure lontanamente, non accorgendosi neppure che il padre fosse abbandonato al suo destino per una settimana dopo la scomparsa della moglie. Semplicemente agghiacciante.