Che brutta immagine danno alcuni giornalisti

Sono tra i più famosi, i più conosciuti, quelli maggiormente presenti negli studi televisivi eppure si sono resi protagonisti di una pagina di giornalismo che poco ha a che fare con la professione.

Toni accesi e poca voglia ( reciproca ) di ascoltarsi. Come la peggiore politica di quest’ultimo ventennio.

Che brutta figura. Nessun escluso.

 

L’ordine dei giornalisti? Tutto uguale a prima

C’è stato un gran ‘baccano’ per le tante temute (e fin troppo reclamizzate) “liberalizzazioni” che avrebbero dovuto anche andare a toccare l’ordine dei giornalisti.

L’accesso ai due albi, quello dei professionisti e quello dei pubblicisti, rimangono distinti e così anche i criteri di accesso che si sono sempre utilizzati.

Una vera e propria riforma radicale e rivoluzionaria come si usa in Italia, ci sentiamo di affermare, sorridendo (per non piangere).

Comunque anche in questo caso vale sempre sapere che in Italia per cambiare tutto è necessario che non cambi niente.

Tomasi di Lampedusa docet.

twitter@normandilieto