Istat comunica i dati su occupazione e disoccupazione in Italia

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I dati ( provvisori ) che l’Istat ha reso noti sugli occupati e i disoccupati nel nostro Paese rappresentano una fotografia abbastanza preoccupante dello stato di salute del nostro Paese quando parliamo di lavoro.

I dati come sempre parlano chiaro, anche se a mio avviso quando vengono comunicati questi dati, prima dall’Istat, per poi essere ripresi dai vari organi di informazione, si dimenticano di spiegare ( come ai tempi dello spread, quando neanche i parlamentari italiani intervistati da “Le iene” sapevano che cosa fosse ) le differenze sostanziali che esistono nei calcoli statistici per definire un soggetto facente parte della categoria degli occupati, dei disoccupati oppure degli inattivi.

Vediamo di seguito le definizioni per ogni termine tecnico:

-Forza lavoro: comprende le persone occupate e quelle disoccupate.

-Occupati: comprendono le persone di 15 anni di età e più che nella settimana di riferimento ( la settimana in cui viene effettuato il sondaggio dall’ISTAT per essere chiari ) :

  • hanno svolto almeno 1 ora di lavoro retribuito;
  • hanno svolto almeno 1 ora di lavoro non retribuito nella ditta di un familiare nella quale collaborano abitualmente;
  • sono assenti dal lavoro per malattia / ferie.

-Disoccupati: comprendono le persone non occupate tra i 15 e i 74 anni che:

  • hanno effettuato almeno un’azione attiva di ricerca di lavoro nelle quattro settimane che precedono la settimana di riferimento e sono disponibili a lavorare;
  • oppure, inizieranno un lavoro entro 3 mesi dalla settimana di riferimento e sarebbero disponibili a lavorare entro le due settimane successive.

-Inattivi: comprendono le persone che non fanno parte della forza lavoro.

Adesso avendo gli strumenti, anche i dati sulla disoccupazione nel nostro Paese potranno essere più chiari alla prossima lettura del Rapporto Istat ( il prossimo rapporto sarà diffuso il 31 agosto 2012 ).

twitter@normandilieto

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La Casta

Alessandro Capotondi’s Picture from Flickr.com

Lo sapevate che la task force guidata da Giovannini, Presidente dell’Istat, ha detto ciò che molti sapevano e che in molti tacevano?

Ma, “elementare Watson” , i parlamentari italiani sono quelli che a livello europeo guadagnano di più, per un’indennità lorda mensile di 11mila Euro, ebbene si, 11mila Euro lordi ogni mese.

Oltre ad avere il numero maggiore di componenti tra Camera e Senato, la nostra Repubblica è anche la più generosa in fatto di emolumenti.

Dove sta la novità?

In primo luogo, nell’arrabbiatura dei componenti della “Casta”, che trovano questo sentimento dell’antipolitica molto pericoloso e, soprattutto, poco produttivo.

In un Paese, dove aumentano nell’ordine: suicidi di pensionati, di chi perde il lavoro, di imprenditori, dove aumentano gli attentati nei confronti delle sedi di Equitalia, dove siamo arrivati a guardarci nei conti correnti bancari con Serpico, cervellone che controllerà i nostri movimenti, non sembra esserci il “miraggio” di una soluzione condivisa.

Sembra davvero un incedere schizofrenico da parte dell’amministrazione pubblica e, forse proprio per questo motivo, il cittadino italiano si sente ingannato, disilluso e defraudato nei confronti di chi, dovrebbe rappresentare l’istituzione dove riporre somma fiducia.

Qualcosa si è rotto negli ultimi anni, troppe Leggi, troppa burocrazia, troppe incongruenze nella gestione della cosa pubblica, che ha sfiancato i cittadini onesti.
Nei confronti di quelli che si credono furbi non pagando le tasse, non spendiamo più parole e, soprattutto, ci chiediamo, se non sono stati trovati fino ad ora, perché dovremmo credere alla favola che ci raccontano, dicendoci che saranno trovati?

Sembra una vera e propria caccia alle streghe che non porterà a nulla.

Non vogliamo fare i disillusi dalla politica, ma l’idea che i parlamentari già adesso si lamentino dei ventilati tagli nei loro confronti, dopo aver detto davanti alle telecamere che è giusto e doveroso affrontare i sacrifici per il Paese, ci viene un po’ di nausea, per il puzzo delle cagate che vengono dette.

Quindi diamo addosso ai pensionati e ai poveri Cristi e attenti a non toccare i parlamentari e i loro ( ingiustificati ) benefit.

Se l’Italia non cambia mentalità sarà dura, davvero, per tutti.

twitter@normandilieto